Firme dello Sport · Giornalismo · Telecronaca

Tito Stagno

Uno dei pionieri del giornalismo televisivo e l'uomo che annunciò la conquista della Luna.

1930 – 2022 · Cagliari
1954 · Ingresso in Rai
20 luglio 1969 · Telecronaca dell'allunaggio
1979–1981 · Domenica Sportiva
Identità
Cagliari, Roma e la Rai
Percorso
Cronista, conduttore e telecronista
Missione
Comunicare i grandi avvenimenti del secolo
Eredità
La voce dell'allunaggio del 1969
Ritratto curatoriale

«Comunicare»: una vita intera per raccontare la Storia.

Tito Stagno, classe 1930, cagliaritano di nascita, primo di 8 fratelli, si trasferisce presto fuori dalla Sardegna per i trasferimenti di lavoro del padre, tra Parma e Pola. Questo non gli impedisce di diplomarsi nel 1946 al liceo classico, di frequentare la facoltà di Medicina e, soprattutto, di coltivare la sua vera passione: il giornalismo.

Nel 1954 vince un concorso della Rai e si trasferisce a Roma, dove inizia un percorso che lo porterà al centro di molti importanti avvenimenti dell'avventura umana — dalla telecronaca dell'allunaggio del 1969 — e, per alcuni anni, a essere responsabile e conduttore della Domenica Sportiva, la sua seconda, grande passione: lo sport.

Questa pagina lo racconta come si racconterebbe una sala museale: per tappe, ruoli e testimonianze di una vita intera dedicata a comunicare.

Tito Stagno in studio, davanti allo sfondo lunare
Archivio Stagno
Tito Stagno alla scrivania dello studio Rai durante l'allunaggio
La notte dell'allunaggio
Tito Stagno al telegiornale Rai
Il telegiornale Rai
01

Le origini cagliaritane

Nato a Cagliari nel 1930, primo di 8 fratelli, si trasferisce presto fuori dalla Sardegna per i trasferimenti di lavoro del padre, tra cui Parma e Pola. Si diploma nel 1946 al liceo classico e frequenta la facoltà di Medicina, senza mai abbandonare la sua vera passione: il giornalismo.

02

L'ingresso in Rai

Nel 1954 vince un concorso della Rai e si trasferisce a Roma, lo stesso anno della prima trasmissione via etere del nostro Paese, in onda il 3 gennaio 1954. Inizia cosi un percorso che lo portera al centro di molti dei grandi avvenimenti del secolo.

03

Al seguito dei grandi protagonisti del secolo

È cronista al seguito di Papa Giovanni XXIII e Papa Paolo VI, dei Presidenti della Repubblica Saragat e Segni; commenta la visita dei Reali d'Inghilterra e i tragici fatti del 1963 con l'assassinio di John Kennedy. Segue poi le prime imprese spaziali e il viaggio nello spazio di Jurij Gagarin, il primo uomo lanciato nello spazio.

04

La telecronaca dell'allunaggio

Il 20 luglio 1969 segue in diretta da Roma, insieme a Ruggero Orlando da Houston, il primo uomo che posa il piede sulla Luna: una delle pagine piu iconiche della televisione italiana, oggi conservata nell'immaginario collettivo.

05

La Domenica Sportiva

Tra il 1979 e il 1981 conduce il popolarissimo appuntamento serale della Domenica Sportiva, con quel garbo e quella competenza che restano una lezione di giornalismo e un indelebile ricordo di tanti esaltanti avvenimenti e grandi campioni.

Molte vite nel giornalismo

Un cronista non si misura solo dagli anni in onda.

Stagno lascia il segno perché attraversa la Storia del secolo con la stessa idea: comunicare con garbo, competenza e passione.

Cronista Rai

Al seguito di Papi, Presidenti della Repubblica e Reali, testimone diretto dei grandi eventi del secolo.

La voce dello spazio

Segue le imprese spaziali, dal volo di Gagarin fino alla storica telecronaca dell'allunaggio del 1969.

Conduttore Rai

Responsabile e conduttore della Domenica Sportiva tra il 1979 e il 1981, con garbo e competenza.

Maestro di comunicazione

Tiene lezioni in diverse università, definendo la propria filosofia professionale con una sola parola: comunicare.

20 luglio 1969 · Diretta Rai

«Ha toccato, ha toccato!»

Nell'immaginario collettivo, nei reperti video e nelle tante parole dette e scritte, è oggi conservata la telecronaca dell'allunaggio, con il primo uomo che posò il piede sulla Luna il 20 luglio 1969.

La telecronaca da Roma, insieme a Ruggero Orlando da Houston, resta una delle pagine iconiche della televisione italiana, una lezione di scuola giornalistica, in cui i due grandi cronisti dell'epoca partono a braccetto, si scaldano e si sovrappongono, per terminare in una disputa su chi per primo avesse detto: toccato!

La storia ci dice che né Stagno né Orlando colsero il momento esatto: Tito anticipò di 56 secondi, gridando «ha toccato, ha toccato», mentre Ruggero ritardò di 10 secondi. Ne seguì un battibecco in diretta e una disputa che si trascinò per diversi mesi.

20 luglio 1969
Diretta da Roma
Anticipo di 56 secondi
Il battibecco in diretta
Riconoscimenti

Le tracce visibili di una vita per raccontare.

I numeri non bastano a raccontare un cronista cosi, ma aiutano a capire l'ampiezza del suo passaggio nella storia della comunicazione.

1954

Ingresso in Rai

Stesso anno della prima trasmissione televisiva italiana, il 3 gennaio 1954.

56 sec

L'anticipo storico

Il vantaggio con cui annunciò l'allunaggio rispetto a Ruggero Orlando da Houston.

2002

Grande Ufficiale OMRI

Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

2014

Stella d'oro CONI

Al merito sportivo, per gli anni alla guida della Domenica Sportiva.

"Comunicare."

La filosofia professionale di Tito Stagno

Lascito

Un pioniere del servizio pubblico, una vita per raccontare.

Stagno può essere giustamente annoverato tra i pionieri del servizio pubblico televisivo, essendo il suo ingresso in Rai avvenuto nello stesso anno della prima trasmissione via etere del nostro Paese, in onda il 3 gennaio 1954.

Andato in pensione, ha continuato a collaborare e scrivere per alcune testate, quali l'Eco di Bergamo e la Gazzetta di Parma, oltre a tenere ancora lezioni di comunicazione e partecipare a vari incontri per raccontare i grandi avvenimenti che ha seguito nel Novecento.

Tito Stagno si è spento a Roma all'età di 92 anni ed è sepolto nella sua Cagliari.

Nel corso della sua vita riceve importanti attestati di stima e meriti: Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2002), Stella d'oro al Merito Sportivo del CONI (2014), e l'asteroide 110702 Tito Stagno, battezzato in suo onore.