Olimpia Cagliari
Gli anni della crescita nel capoluogo.
Sassarese, un metro e novanta di eleganza: dall'Olimpia Cagliari alla Dinamo Sassari, di cui è stato la prima vera stella. Per tutti, il «re dei tap-in».
Silvio Angius è stato uno dei grandi protagonisti della pallacanestro sarda degli anni Sessanta. Sassarese, alto un metro e novanta, una statura notevole per l'epoca, univa eleganza, un buon tiro dalla media distanza e una straordinaria scelta di tempo sotto canestro.
Si afferma all'Olimpia Cagliari, la futura Brill, e nel 1962 viene convocato nella Nazionale sperimentale. Nel 1966 torna a Sassari e veste la maglia della Dinamo, appena promossa in Serie C, fino al 1974, quando si ritira a 32 anni.
La sua capacità di approfittare degli errori dei compagni per ribadire il pallone a canestro gli vale il soprannome di «re dei tap-in». Muore nell'ottobre 2025, a 84 anni: la Dinamo lo saluta come la prima vera stella della sua storia.
Gli anni della crescita nel capoluogo.
La convocazione azzurra del 1962.
Otto stagioni, dal 1966 al 1974.
Tempismo e intelligenza sotto canestro.
Si impone con l'Olimpia Cagliari, la futura Brill, in una delle squadre più forti dell'isola.
Viene convocato nella Nazionale sperimentale: un riconoscimento raro per un giocatore sardo dell'epoca.
Torna a Sassari e diventa il leader della Dinamo, appena salita in Serie C. Si ritira nel 1974, a 32 anni.
I figli Fabio, Loredana e Luca seguono le sue orme; Luca Angius gioca nella Dinamo dal 1987 al 1995.
Angius non era solo un realizzatore: era un giocatore che leggeva il gioco prima degli altri.
Un tiro affidabile dalla media distanza.
Il «re dei tap-in», maestro della scelta di tempo.
Nella Nazionale sperimentale del 1962.
Padre di una famiglia di cestisti, con Luca in Dinamo.
Quando Angius arriva alla Dinamo la società è appena stata promossa in Serie C. Con lui la squadra sassarese trova il suo primo punto di riferimento tecnico e il pubblico il suo primo idolo.
È l'inizio di un legame che durerà per sempre, rinnovato negli anni Ottanta e Novanta dal figlio Luca.
Silvio Angius ha incarnato il basket sardo degli anni in cui Cagliari e Sassari costruivano le proprie tradizioni.
La Dinamo di oggi, protagonista in Italia e in Europa, ha nelle sue radici anche il talento e l'eleganza del «re dei tap-in».