Radici sassaresi
Cresce nella Silvio Pellico di Sassari con Giampaolo Galleri, che la trasforma in una centrale di riferimento tra Serie C e B.
Sassarese classe 1962, prima giocatrice sarda a vestire la maglia azzurra della pallavolo e grande protagonista degli anni '80, tra Nazionale, Serie A e insegnamento.
Rosanna Baiardo, sassarese classe 1962, è stata la prima giocatrice sarda a vestire la maglia azzurra della Nazionale e negli anni '80 è stata tra le grandi protagoniste della pallavolo italiana.
Inizia il suo cammino sportivo nella Silvio Pellico di Sassari, sotto la guida del suo mentore Giampaolo Galleri, che le assegna il ruolo di centrale: diventa subito un punto di riferimento della squadra, nei campionati di Serie C e B.
Questa sala digitale la racconta come atleta e come educatrice: una carriera che tiene insieme la scena internazionale della Nazionale e una vita dedicata all'insegnamento e alla formazione dei giovani.
Cresce nella Silvio Pellico di Sassari con Giampaolo Galleri, che la trasforma in una centrale di riferimento tra Serie C e B.
Nel 1981 il CT Antonio Giacobbe la convoca ancora giovanissima e quasi sconosciuta, prima ancora di aver giocato in Serie A.
Gli studi restano una priorità: il diploma all'Azuni, poi l'ISEF a Napoli, in parallelo alla crescita agonistica di alto livello.
Dopo un grave infortunio a Napoli torna in campo in soli 9 mesi, guadagnandosi di nuovo la Nazionale.
Il cammino sportivo inizia nella Silvio Pellico, sotto la guida del mentore Giampaolo Galleri, che le assegna il ruolo di centrale. Diventa subito un punto di riferimento della squadra, nei campionati di Serie C e B.
La svolta arriva nel 1981, quando il CT della Nazionale Antonio Giacobbe la nota e la convoca. Una scelta che suscita perplessità: era quasi sconosciuta, non aveva giocato in Serie A ed era giovanissima, fresca di diploma all'Istituto Azuni di Sassari.
Nel 1983 si trasferisce al Centro Ester di Napoli, società di Serie A, che le consente di crescere sportivamente e, soprattutto, di frequentare l'ISEF e diplomarsi. A Napoli subisce un grave infortunio di gioco, ma tempra e determinazione la riportano in campo in soli 9 mesi, con la convocazione in Nazionale in vista delle Universiadi.
Nel 1985 il trasferimento alla Nausica di Reggio Calabria, nel 1987 alla Robursport di Fano, sempre in Serie A1. L'anno successivo il ritorno definitivo a Sassari, per vestire nuovamente la maglia della Silvio Pellico.
Rientrata a Sassari, dopo aver vinto il concorso a cattedre sceglie di dedicarsi all'insegnamento, mantenendo un legame stretto tra attività educativa e pallavolo con il doppio ruolo di giocatrice-allenatrice. Fonda la Junior Volley nel 1994 e, nel 2010, la Polisportiva Scuola dello Sport, per promuovere attività educative, inclusive e sociali rivolte ai giovani e alla comunità.
La forza di Rosanna Baiardo non sta solo nelle presenze azzurre, ma nella capacità di unire agonismo, studio, insegnamento e impegno sociale.
Giocatrice forte fisicamente e veloce nelle esecuzioni, protagonista della Nazionale e della Serie A tra il 1981 e il 1988.
Dal 1988 insegna educazione fisica al Liceo delle Scienze Umane "Margherita di Castelvì" di Sassari.
Con il doppio ruolo di giocatrice-allenatrice fonda la Junior Volley (1994) e la Polisportiva Scuola dello Sport (2010).
Dal 2019 all'Ufficio Scolastico di Sassari, dedica il suo lavoro alla formazione dei giovani e allo sport nelle scuole.
La Nazionale di pallavolo l'ha avuta tra le sue principali protagoniste tra il 1981 e il 1988, con ben 119 presenze e la partecipazione ai maggiori appuntamenti internazionali del mondo.
I momenti più significativi: i Campionati del Mondo in Perù nel 1982 e a Praga nel 1986; i Giochi del Mediterraneo di Casablanca 1983, con la medaglia d'oro; le Universiadi di Edmonton in Canada nel 1983 e di Kobe; la Coppa del Mondo in Corea e la Japan Cup per la qualificazione olimpica di Seul 1988.
Successi e grandi soddisfazioni, non senza infortuni e il rimpianto di un'Olimpiade sfiorata, ma sempre ai massimi livelli dello sport italiano.
Tra il 1981 e il 1988, ai maggiori appuntamenti internazionali del mondo.
La medaglia d'oro di Casablanca, tra i traguardi più preziosi in azzurro.
La partecipazione ai Mondiali in Perù 1982 e a Praga 1986.
Prima donna insignita dal Panathlon Club Sassari, dopo 42 anni dall'istituzione.
Dai grandi appuntamenti internazionali con la Nazionale ai riconoscimenti sassaresi, fino al legame con le nuove generazioni della pallavolo sarda.
"Tempra e determinazione: la prima sarda in maglia azzurra ha fatto della pallavolo una scuola di vita per generazioni di giovani."
Museo dello Sport Sardo
Nel 2019 riceve l'Arciere d'Oro, prestigioso riconoscimento che il Panathlon Club Sassari riserva a personalità impegnate nella promozione dei valori etici e sociali: è la prima donna a esserne insignita, dopo 42 anni dall'istituzione del premio.
Oggi il testimone è passato nelle mani di Alessia Orro, oro olimpico a Parigi 2024, ma la figura di Rosanna Baiardo resta un'assoluta icona e pietra miliare della pallavolo isolana. Resta il rimpianto di un'Olimpiade sfiorata e persa per la mancata qualificazione dell'Italia a Seul 1988.