Internazionale Giovanile
Il miglior Torneo Estivo Europeo di basket giovanile degli anni '90
Negli anni '90 il basket sardo viveva una stagione straordinaria: la transizione dall'epoca dorata del Brill Cagliari verso nuove vette, con l'Esperia che si avvicinava alla A2 e una giovane Dinamo Sassari che cresceva nell'ombra prima di esplodere nel clamoroso Triplete — Scudetto, Coppa Italia, Supercoppa.
Era anche il tempo dei primi Camp di Basket, dei tornei nazionali e internazionali organizzati a Cagliari. In questo contesto di fermento e di crescita, a Quartu Sant'Elena nacque un'idea destinata a diventare leggenda.
L'idea del Torneo Giovanile Estivo nacque dall'Assessore allo Sport del Comune di Quartu S. Elena, Diego Cogoni, poi proseguita per quattro anni dal suo successore Piermario Furesi.
Sandro Spinetti, già promotore dei grandi tornei internazionali di Cagliari, fu chiamato a disegnare e organizzare una manifestazione capace di dare lustro allo sport cittadino e di diventare occasione di confronto e incontro per tanti giovani provenienti da ogni angolo d'Europa.
Il nome Meeting non fu scelto a caso: volle richiamare proprio l'aspetto sociale e umano dell'incontro, in cui ragazzi di paesi diversi si misuravano sul campo e, soprattutto, si conoscevano, portando la loro cultura, il loro entusiasmo e costruendo amicizie destinate a durare nel tempo.
Il cuore pulsante del Meeting era la palestra della Scuola Media di via Fadda a Quartu S. Elena: un'arena sempre esaurita in ogni posto, con l'ingresso rigorosamente gratuito, ribollente di entusiasmo e di tifo travolgente.
Ogni sera, il pubblico si stringeva attorno alla Selezione Sardegna, trascinandola con il suo calore in partite memorabili contro le migliori formazioni giovanili del continente. Un'atmosfera che chi l'ha vissuta non ha mai dimenticato.
Il Meeting non era solo una settimana di basket: era anche un Clinic tenuto dai più grandi allenatori italiani, una vetrina mediatica nazionale con giornalisti qualificati e una copertura televisiva e sulla stampa che portava la Sardegna al centro del basket giovanile europeo.
Il livello qualitativo delle squadre invitate fu il vero fiore all'occhiello del Meeting. Un elenco che avrebbe fatto invidia a qualsiasi torneo europeo:
I protagonisti sardi che hanno scritto la storia del Meeting
La protagonista assoluta del Meeting fu la Selezione della Sardegna, capace di vincere il Torneo per ben tre volte, battendo nelle finali avversari di altissimo livello.
Una presenza che andò ben oltre il parquet: il Bosnia Sarajevo riuscì ad arrivare a Quartu S. Elena mentre la guerra civile stava frantumando la Jugoslavia, portando al Meeting un messaggio di sport e umanità.
I ragazzi bosniaci furono al centro di una commovente attenzione mediatica e dell'affetto spontaneo di tutta la città. Uno di loro, Haris, non tornò in Bosnia.
Accolto per tre anni da Bruno Mura (Hotel Califfo), seguito con affetto dalla Famiglia Villasanta e dall'organizzatore Sandro Spinetti, Haris costruì in Sardegna le fondamenta di una nuova vita — prima di volare negli Stati Uniti, dove oggi vive con la moglie e le sue tre figlie.
Dal Meeting alla Serie A
I trionfi con la Virtus Bologna
Il mago delle difese
Le giovanili: il suo regno
La provincia in paradiso
Coach internazionale
Giornalista
Giornalista
Giornalista
Giornalista
Giornalista
Giornalista
Addetto stampa del Meeting — le sue cronache sono la memoria storica del torneo
Voce dell'evento
Voce dell'evento
Voce dell'evento
Voce dell'evento
Voce dell'evento
Per un lustro, il Meeting Internazionale Giovanile Città di Quartu S. Elena è stato sinonimo di eccellenza nel basket giovanile europeo. Non solo sport: un laboratorio umano, sociale e culturale che ha lasciato un patrimonio di valori di notevole spessore.
Oggi, di quelle meravigliose giornate restano le immagini, sempre vive in chi le ha vissute, le riviste pubblicate ogni anno per presentare le nuove edizioni, le cronache di Emanuele Dessì, le foto e i filmati delle partite, e le recensioni sui giornali sportivi nazionali e sui quotidiani dei Paesi partecipanti.
Questa pagina del Museo dello Sport Sardo vuole essere una testimonianza imprescindibile di ciò che il Meeting ha rappresentato — e un omaggio doveroso a tutti i tecnici e i ragazzi sardi che ne hanno scritto la storia.
La memoria visiva di un torneo entrato nella leggenda del basket sardo
Le squadre che sono scese in campo provenono da diversi Paesi, tra cui Italia, Spagna, Stati Uniti, Croazia, Bosnia, Svizzera, Russia e Cuba
Le classifiche delle cinque edizioni, le coppe assegnate e i momenti finali delle premiazioni
Le cronache sui giornali sportivi nazionali e sui quotidiani dei Paesi partecipanti
Le immagini più belle e i filmati delle cinque edizioni del Meeting, azione, emozione e vittorie della Selezione Sardegna