Maggiore dei Bersaglieri, 25 anni al Corriere dello Sport, memoria olimpica d'Italia
2 marzo 1927, Isili – 19 luglio 2022, Roma
Una grande importanza, talvolta determinante, ma sicuramente importantissima per la crescita dello Sport Sardo, sono stati i cronisti della carta stampata, delle radio, delle televisioni ed oggi anche delle rubriche sui social media, tutti cantori di un mondo che in poco tempo è cresciuto talmente da interessare ogni cittadino.
La Sardegna non ha fatto eccezione, anzi, ha beneficiato di "penne e voci" di altissima professionalità e di pari passione che ci hanno regalato pagine di storia sportiva indelebili e che, giustamente, vanno riscoperte e ricordate a chi, per anagrafe, non le hanno vissute in prima persona.
Giovanni Maria Lòriga nasce a Isili il 2 marzo 1927, dove il padre militare di carriera prestava servizio. La famiglia è originaria di Luras, in Gallura, la terra a cui Vanni rimarrà sempre legato. Negli anni Trenta il padre si trasferisce a Torino, dove Giovanni completa la sua formazione scolastica. Nel 1942 si avvicina all'atletica leggera come podista e marciatore agonista.
Vanni Lòriga intraprende una brillante carriera militare nel Corpo dei Bersaglieri, diventando docente alla Scuola Militare di Educazione Fisica di Orvieto dal 1957. I suoi incarichi militari sono di primissimo piano:
Lascia l'Esercito nel 1967 con il grado di Maggiore.
Chiamato dal direttore Antonio Ghirelli, Vanni entra al Corriere dello Sport nel 1967 e vi rimane per 25 anni, diventando il massimo esperto italiano di atletica leggera — soprannominato dai colleghi "il Comandante". Segue ininterrottamente le Olimpiadi dal 1956 al 2000.
Nel 1992 passa a La Stampa di Torino e avvia collaborazioni internazionali con:
Fu anche ufficio stampa di FIJLKAM, Federazione Italiana Pallavolo, Federazione Italiana Scherma, e redattore per la Treccani sulla scherma.
La produzione editoriale di Vanni Lòriga è ampia e documentata:
Carriera militare di prestigio, docente alla Scuola Militare di Orvieto
Preparò i pugili dell'Esercito: tre ori a Roma 1960 (Benvenuti, De Piccoli, Musso)
"Il Comandante" — massimo esperto italiano di atletica leggera
Marca (Madrid), L'Équipe (Parigi), La Stampa (Torino)
"Roma Olimpica" presentato al Presidente della Repubblica Napolitano
Vincitore in due categorie: inchiesta e cronaca sportiva
Il Capitano Lòriga non autorizza il nuotatore Gianni Gross a partecipare alla trasferta di Brema con la Nazionale. L'aereo degli Azzurri, nel ritorno, precipita. Per quel diniego il ragazzo ha salva la vita. Una decisione burocratica che si rivela un atto di salvataggio. Vanni non lo saprà mai fino a quando Gross stesso, anni dopo, gli racconterà cosa significava per lui quel "no".
Durante le Olimpiadi di Monaco, il giorno in cui un commando palestinese di Settembre Nero assalta la delegazione israeliana facendo undici vittime tra atleti e dirigenti, Lòriga tenta di superare le recinzioni del Villaggio Olimpico per documentare da vicino quanto stava accadendo. Cade e si frattura una gamba. Il suo istinto giornalistico non lo abbandona nemmeno nei momenti più drammatici della storia olimpica.
Giovanni "Vanni" Lòriga ha attraversato da protagonista settant'anni di storia sportiva italiana. Sardo di Luras, romano di adozione, europeo per vocazione. La sua doppia natura di ufficiale e cronista lo ha reso unico: rigoroso come un comandante, appassionato come un tifoso, preciso come un archivista.
Vanni ci ha lasciati il 19 luglio 2022 a Roma, a 95 anni. Corriere dello Sport, Gazzetta dello Sport, La Nuova Sardegna, FIDAL, Federvolley, Federscherma, il Canottaggio: tutte le federazioni sportive italiane lo hanno commemorato. Era la memoria olimpica dell'Italia.