Storie · Regina degli Abissi

Giuliana Treleani

Esule dalmata, sarda d'adozione, campionessa di immersione insieme ai fratelli Maria e Guido: la regina degli abissi.

Lussinpiccolo · 1945 – 1971
Record del mondo · −45 m (1967)
Apnea · immersione profonda
Sarda d'adozione · Cagliari
Identità
Lussinpiccolo · Cagliari
Disciplina
Apnea · immersione profonda
Impresa
Record del mondo a −45 metri
Eredità
La regina degli abissi dell'Adriatico
Ritratto curatoriale

La regina degli abissi, nata sull'Adriatico e cresciuta in Sardegna.

Giuliana Treleani nasce il 31 gennaio 1945 a Lussinpiccolo, oggi Mali Lošinj in Croazia, una località letteralmente immersa nell'Adriatico. Originaria dell'Istria, arriva in Sardegna esule con la famiglia, come tanti dalmati e istriani del dopoguerra.

In una famiglia di uomini di mare, i tre fratelli Treleani dedicano gran parte della loro vita all'acqua: Guido diventa ingegnere e campione di pesca subacquea, Maria si laurea in scienze naturali ed è campionessa d'apnea, Giuliana — la più piccola — studia al Liceo Dettori, si laurea anch'essa in scienze naturali e diventa la più celebre delle tre: la regina degli abissi.

Alberto Pizzoccheri e Maria Treleani
Alberto Pizzoccheri e Maria Treleani.
−45 m
Record del mondo femminile · L'Avana, 1967
3
I fratelli Treleani, campioni del mare
26
Gli anni di una vita spezzata (1945–1971)
01

Le origini: Lussinpiccolo, 1945

Giuliana nasce il 31 gennaio 1945 in una famiglia di mare. Papà Gino e lo zio Silvio sono uomini di mare conosciutissimi a Zara: Silvio partecipa alla vela alle Olimpiadi di Los Angeles 1932, Gino collabora ai Cantieri Martinolich alla costruzione e al varo, nel 1933, del celebre veliero Croce del Sud, che ancora oggi naviga tra i Caraibi e il Mediterraneo occidentale.

02

La Sardegna, gli studi e il mare

Finita la guerra, i Treleani lasciano la loro terra e trovano nella Sardegna una destinazione perfetta. I tre fratelli studiano con profitto — Guido ingegnere, Maria e Giuliana laureate in scienze naturali e insegnanti — ma tutti dedicano la vita al mare. Giuliana ottiene i primi exploit nel nuoto e nell'atletica (getto del peso), prima di dedicarsi totalmente alle immersioni, seguita in ogni gara dal fratello Guido.

03

1965–1966: i primi record e i duelli

Nel luglio 1965, a soli vent'anni, in Sicilia scende a −31 metri in assetto variabile: è il nuovo record del mondo femminile, tolto alla tedesca Heddy Rossler. La notizia rimbalza su tutti i giornali sportivi e comincia il duello a distanza con l'americana Evelyn Patterson (−33 alle Bahamas). Giuliana risponde nelle acque di Lipari nel 1966, ma a fine anno la Patterson si riprende il primato scendendo a −38.

04

L'Avana, 1967: l'impresa dei −45 metri

Nel settembre 1967, in occasione del Campionato del mondo di pesca subacquea a Cuba, Giuliana si dichiara pronta a tentare i −40. Nelle acque de L'Avana riemerge invece stringendo la targhetta del risultato ufficiale: −45 metri. La celebra come eroina l'entusiasmo del popolo cubano. Per rivedere una donna più in profondità serviranno quindici anni: solo Rossana Maiorca, nel 1982, scenderà a −50.

La Dinastia del Mare

I Treleani: una famiglia di campioni dell'acqua.

Negli anni Sessanta i Treleani sono la famiglia più famosa negli sport subacquei: due generazioni legate al mare, dalla vela olimpica dello zio Silvio ai record d'apnea di Giuliana.

Silvio, lo zio velista

Uomo di mare conosciutissimo a Zara, partecipa alla vela alle Olimpiadi di Los Angeles 1932: è da lui che parte la vocazione marinara della famiglia.

Gino, il papà costruttore

Ai Cantieri Martinolich collabora alla costruzione e al varo, nel 1933, del celebre veliero Croce del Sud, ancora oggi in navigazione tra i Caraibi e il Mediterraneo.

Maria, la sorella d'apnea

Campionessa di apnea marina: a Cuba scende a −31 metri in assetto costante, all'epoca un risultato assoluto. Laureata in scienze naturali, insegna all'Istituto Martini di Cagliari.

Guido, il fratello pescatore

Ingegnere e campione di pesca subacquea, vince un Campionato Europeo e numerose competizioni di prestigio. È lui a seguire Giuliana in tutte le sue immersioni.

L'impresa

Per rivedere una donna più in profondità servirono quindici anni.

Archivio fotografico

Le immagini di Giuliana Treleani.

Quattro fotografie per accompagnare la memoria di una campionessa d'apnea che ha legato per sempre il suo nome alla storia del mare sportivo sardo.

"Ho un ricordo fantastico di tutta la famiglia Treleani, ma di lei in particolare, ed ero presente a Lipari quando risalì con la targhetta del −35."

Massimo Scarpati · leggenda dell'apnea italiana

Il Ricordo

Una vita spezzata a ventisei anni.

La mattina di venerdì 4 dicembre 1971, una Fiat 500 procede sotto la pioggia lungo il primo tratto della statale 130 tra Cagliari e Iglesias, con a bordo quattro giovani professoresse dirette alla scuola media di Villacidro. All'altezza del bivio per Villasor l'auto si scontra con un camion: ad avere la peggio è Giuliana, seduta sul sedile anteriore destro. Il suo cuore si ferma quarantotto ore più tardi, a soli 26 anni.

Cagliari, la città che l'ha adottata, le ha dedicato il ponte sul canale di Terramaini che collega il capoluogo a Monserrato. Ma in pochi la ricordano: il movimento sportivo sardo può fare di più per onorare la memoria dei fratelli Treleani.

La regina degli abissi nata in riva all'Adriatico e cresciuta in Sardegna: un talento assoluto che merita di tornare a vivere nella memoria dell'isola.