Tempio Pausania
La città del padre Salvino, che nel 2018 lo fa cittadino onorario.
Figlio di Salvino, velocista di Tempio Pausania: il primo italiano sotto i 10 secondi nei 100 metri e l'uomo dell'ultima frazione nella 4×100 d'oro di Tokyo 2020.
Filippo Tortu nasce a Milano il 15 giugno 1998 e cresce a Costa Lambro, in Brianza. Il padre Salvino, originario di Tempio Pausania ed ex velocista, è anche il suo allenatore: la Gallura è la radice di famiglia che Filippo ha sempre rivendicato.
Il 22 giugno 2018 a Madrid corre i 100 metri in 9"99 e diventa il primo italiano della storia sotto i dieci secondi, cancellando dopo 39 anni il 10"01 di Pietro Mennea. Lo stesso anno Tempio Pausania gli conferisce la cittadinanza onoraria.
Il 6 agosto 2021 a Tokyo riceve il testimone per l'ultima frazione della 4×100 e rimonta la Gran Bretagna sul filo: l'Italia di Lorenzo Patta, Marcell Jacobs, Fausto Desalu e Tortu è campione olimpica con il record italiano di 37"50.
La città del padre Salvino, che nel 2018 lo fa cittadino onorario.
Primo italiano sotto i 10 secondi, Madrid 2018.
Ultima frazione della 4×100 campione olimpica.
Il gruppo sportivo della Guardia di Finanza.
Argento nei 100 metri ai Mondiali under 20 di Bydgoszcz 2016, poi campione europeo under 20 a Grosseto 2017.
A Madrid, il 22 giugno, corre in 9"99: primo italiano di sempre sotto i dieci secondi. Tempio Pausania lo nomina cittadino onorario.
Nella finale olimpica della 4×100 corre l'ultima frazione e rimonta la Gran Bretagna: oro con Patta, Jacobs e Desalu in 37"50, record italiano.
Ai Mondiali di Eugene porta il personale sui 200 metri a 20"10.
Con la 4×100 azzurra colleziona medaglie mondiali ed europee, confermando l'Italia tra le grandi potenze della velocità.
Tortu è il simbolo di una Sardegna che vive anche fuori dall'isola: nato in Lombardia, cresciuto con l'accento e l'orgoglio di famiglia di Tempio.
Il primo italiano sotto i 10 secondi.
20"10 ai Mondiali di Eugene 2022.
L'uomo che ha portato la 4×100 all'oro di Tokyo.
Allenato dal padre Salvino, ex velocista di Tempio Pausania.
Madrid, 22 giugno 2018.
Oro olimpico e record italiano.
Mondiali di Eugene 2022.
Tanto era durato il 10"01 di Mennea.
Patta parte, Jacobs lancia, Desalu affronta la curva: quando il testimone arriva a Tortu la Gran Bretagna è davanti. Negli ultimi metri il velocista azzurro rimonta e si tuffa sul traguardo per un centesimo.
L'Italia è campione olimpica della 4×100 per la prima volta nella storia. In squadra due uomini con il sangue sardo: Lorenzo Patta, oristanese, e Filippo Tortu, figlio di Tempio.
Dai Mondiali giovanili di Bydgoszcz ai Giochi del Mediterraneo, fino agli Europei di Monaco e all'incontro al Quirinale.
Fotografie tramite Wikimedia Commons — filippotortu0.jpg: Sandro Halank, Wikimedia Commons / Derivative work: Danyele, licenza CC BY-SA 4.0; filippotortu1.jpg: Vanbasten 23, licenza CC BY-SA 4.0; filippotortu2.jpg: Quirinale, licenza Attribution; filippotortu3.jpg: Pit1233 Derivative work: Danyele, licenza CC0. Immagini ridimensionate.
Filippo Tortu ha riscritto la storia della velocità italiana, prima da solo e poi in squadra.
La sua storia ricorda che la Sardegna olimpica comprende anche i figli dell'emigrazione, che portano l'isola con sé ovunque corrano.